lunedì 10 dicembre 2012

L’importanza di essere indipendente


















L’importanza di essere indipendente. Nuovi modelli di produzione e distribuzione fra carta e rete

Sabato c'è stato questo convegno nel corso della fiera della piccola editoria Piùlibri, all'Eur.
Presenti sul palco, Andrea Cortellessa, Fabrizio Venerandi, Fabio Masi (titolare dell'unica libreria sull'isola di Ventotene), il responsabile di :due punti edizioni (casa editrice palermitana con ottimo catalogo) e il giovane responsabile di Oilproject un sito di contenuti per l'apprendimento gratuito.

Come si vede, un variegato panorama di protagonisti del mercato editoriale. I temi trattati sono stati pertanto di strettissima attualità.
Ha esordito Fabio Masi, il libraio di Ventotene (carino il nome: Ultima spiaggia). Ha prefigurato la nascita da noi, sulla scia di quanto già avviene in Europa (se non ho capito male, Francia in particolare) di un accordo con le major (case editrice più grandi) che destinano l'uno per mille a favore delle librerie cosiddette indipendenti, cioè coraggiosamente al di fuori dei circuiti istituzionalizzati delle mega librerie in mano ai brand più famosi.
L'idea è condivisibile, e in un paese che avesse a cuore la pluralità come valore, potrebbe senz'altro vedere la luce. Sulla funzione e l'importanza di continuare ad esistere delle piccole librerie si potrebbero stendere tomi. Spesso sono l'unico avamposto (immaginate su un Isola di appena 800 persone, dati ISTAT 2010) per portare una scintilla in una prateria.

Ha preso poi la parola Fabrizio Venerandi (di Quintadicopertina). Il suo, per evidenti motivi(1), era l'intervento che più mi interessava e infatti non ha mancato di sollevare una serie di spunti interessanti.
Intanto ha sgombrato il campo dall'illusione che la pratica di editare un ebook, sia di per sé sinonimo di indipendenza. Ha giustamente fatto presente come, il paradosso attuale, vede riproporsi nel digitale le stesse dinamiche del cartaceo. Ovvero, non esiste qui una “distribuzione” intesa come catena (costo) a sé stante, ma il suo posto vedi bene è stato preso proprio da coloro che hanno prima creato la tecnologia (hardware) e poi gelosamente custodita. Atterrisce quanto da lui affermato, circa la totale libertà che l'autore deve essere costretto a controfirmare all'editore-sito vetrina, pena vedersi escluso dallo scaffale digitale.
E poi ancora la guerra dei formati (che ricorda un po', per chi ha una certa età, l'antagonismo fra il sistema VHS e BETAMAX all'avvento di quegli ordigni chiamati videocassette). Ovvero, una casa (la Apple sul suo Applestore) ma anche altre, possono sbarrare l'accesso (leggi: rifiutare un ebook) adottando un formato che sia leggibile su un device invece di un altro, arrivando addirittura al rifiuto qualora questo addirittura non soddisfi i requisiti di formattazione (rientri fatti in un certo modo...etc.).

Ora, a me sembra (e se ci fosse stato tempo mi sarebbe piaciuto porre ai presenti questa domanda) che stiamo vivendo nel paradosso. Ossia, la tecnologia ha messo il turbo. La diffusione di “device” come i tablet cresce in maniera esponenziale (alla faccia della crisi) mentre langue l'offerta di contenuti. In questo risiede la limitatezza della considerazione degli ebook. Dati AIE dell'anno scorso stimavano a percentuali bassissime il numero di fruitori di questi ordigni In altre parole, dicevano, la lettura di un testo su un ebook (o tablet che sia) è prerogativa esclusiva di un cosiddetto zoccolo duro costituito dai lettori forti. Nel frattempo sono cresciuti anche da noi subito le piattaforme come Bookrepublic e altre, che vendono ebook a prezzo psicologico ovvero 3,99, 1,99 perché qualche stratega del marketing ha deciso che cosi devono costare, mutuando logiche più propriamente da supermarket o da pompe di benzina. La cosiddetta indipendenza, di cui profuma l'editoria digitale si scontra quindi dal lato vendite con queste muraglie. La visibilità sul web è condizionata dal passaggio e dalla cessione di autonomia (in alcuni contratti si dà addirittura allo store online la facoltà di modificare il testo). E in questo, a mio avviso, c'è già il de profundis dell'italian way all'editoria digitale. Per brevità di tempo nessuno ha segnalato l'altra grave incongruenza che vede gli ebook penalizzati anche dall'IVA. Mentre nel resto d'Europa viaggi a percentuali al di sotto del 10% qui da noi, mi pare bene, è il 21% venendo equiparato l'ebook ad una sorta di videogioco.

La cosiddetta autonomia dell'autore digitale (o del suo editore) si scontra contro questa regola. E se sopravvive lo fa grazie all'amore per l'avventura dei pochi che hanno intravisto in questo strumento una possibile opzione, e non una semplice alternativa alla carta. Non è una sfida, a mio avviso. Sono semplicemente due esperienze di lettura differenti. Quello che trovo strano è che nessuno si sia accorto che dalla coesistenza delle due opzioni possono nascere stimoli interessanti al mercato editoriale in toto.
Immaginate la possibilità, per me che compro un volume cartaceo importante (non importa qui dove...se in negozio o in un sito online) e contemporaneamente acquisto il diritto (tramite un codice stampato sullo scontrino) ad eseguire il download dello stesso testo in formato elettronico. O ancora, e qui siamo veramente nell'iperuranio della degenerazione da supermarket, ma tant'è la testa degli strateghi di marketing delle maggiori case editrici non è cosi diversa, se acquisto un tot di libri (di carta) accumulo un certo bonus che mi consente di scaricare dal loro sito gli ebook scelti da un catalogo.

Insomma, è sconsolante riguardare ad un anno di distanza (simili dibattiti si sono tenuto anche nell'edizione dell'anno scorso e non erano rose e fiori nemmeno allora) al panorama italiano. Siamo ancora nel mare magnum....la confusione regna sotto il cielo, è vero, ma la situazione non sembra per nulla eccellente. C'e' da lavorare e tanto. C'e' da sconfiggere quest'idea tutta “efficentista” che vede già sbarrato il mercato ebook se non si è “ostaggi” in qualche modo di questa o quella piattaforma di distribuzione online. Difficile immaginare da noi, fenomeni come quelli della absolute beginner americana che, inserendo timidamente il suo ebook sugli scaffali elettronici di Amazon si è vista premiata, prima dal passaparola, e quindi successivamente da un editore cartaceo, diventando l'ennesimo “caso letterario dell'anno”.(2)


Infine, gli interventi di Oilproject e di :duepunti edizioni. Il primo, di cui non sapevo nulla, mi è sembrato un valido modo di interpretare le potenzialità del web. Inteso qui come condivisione gratuita di saperi. Certo forte dev'essere la funzione di vigile del sito. Ma chiunque, ritenendosi sufficientemente edotto intorno ad un argomento, ha liceità di “postare” i propri contributi (vere e proprie lezioni) a beneficio di chi intenda approfondire e sopratutto a costo zero. Il sito ha vantato nel 2011 ben 250000 click. E continua a crescere. Ma voi lo sapevate che esisteva ? Io no. E ne sono felice, di aver appreso che esista una cosa cosi, che pare al solito all'estero vada già alla grande da qualche tempo.

:due punti edizioni ha invece portato l'attenzione intorno al proprio Manifesto (che ogni visitatore ha ricevuto in copia, all'ingresso). E' il grido accorato di chi, operando nel mercato in veste di editore, sopratutto medio-piccolo, tenta di sopravvivere per non restare schiacciato sotto il peso dei grandi attori (le grandi case editrici). Chiunque abbia a cuore la pluralità come valore dovrebbe leggerlo. E in un gioco economico che sembra ispirato più a logiche di un war-game, che non a quelle di un sano coesistere di istanze diverse (e da qui attingerne già solo per questo, in ricchezza di scelte) assume, il loro sforzo, il sapore di una scommessa.

(1) Evidenti perché Cletusproduction ha una sua ragione sociale. qui 

(2) Amanda Hocking, esordiente americana che ha venduto su Amazon un milione e mezzo di copie del suo “Switched” (in Italia lo pubblica Fazi), qui 

Risorse:
il sito di quintadicopertina: qui 
il sito di Oilproject: qui 
il sito di :duepunti edizioni: qui 
La libreria di Ventotene non ha un sito ma Fabio Masi ne parla qui

lunedì 10 settembre 2012

Arrivano i primi racconti...


















La signora ritratta è Agnetha Fältskog

La sua catenina dice tutto. Stanno arrivando i primi racconti per quella che vogliamo diventi un'altra antologia da urlo della nostra improbabile casa editrice. Si parla degli ABBA. Di un gruppo che ha dettato legge nelle classifiche mondiali a cavallo degli anni '70-'80. Un tuffo (doloroso ma divertito) nel passato collettivo.
Fioccano le narrazioni, solleticate dalla "mitologia" che questo gruppo ha generato con migliaia di fans attivi ancora ad ogni latitudine. Uno sguardo alla loro storia come tassello delle nostre (allora) adolescenze, rivisitate con le armi dell'ironia che nel frattempo la vita ci ha aiutato ad affinare. Coraggio...e Mammamia!

Ricordiamo a chi vuole le modalità per l'invio dei racconti:
Formato preferito .rtf
Lunghezza: a piacere
indirizzo di spedizione: desk[chiocciola]cletusproduction.it
Termine consegna lavori: fine settembre 2012


sabato 30 giugno 2012

Nuovo progetto estivo

Siamo del tutto consapevoli della follia dell'operazione. Ciò detto, abbiamo in animo l'intenzione di pubblicare un nuovo, esilarante, ebook. Stavolta incentrato su un gruppo che  ha fatto della palindromia la propria ragione sociale. Signori, siamo ABBAstanza lieti di presentare: La prima Antologia sugli ABBA.

Epoca di rilascio prevista: fine settembre-primi di ottobre.
Modalità di invio racconti: preferito il formato rtf (rich text format).
Lunghezza: a piacere (tanto poi, se necessario, tagliamo)

Nell'immaginario collettivo gli Abba rappresentano una cometa astrale nel firmamento del Pop. Un gruppo a sè, che dai primi anni '70 è cresciuto vendendo una quantità impressionante di dischi. Uno dei pochi gruppi a godere del privilegio di un museo dedicato in vita. Quotati alla Borsa di Stoccolma. Le loro canzoni, ultima in ordine di tempo: Mammamia, sono state prese a prestito per la realizzazione di film (omonimo) e recital in tutto il mondo.

Cosa hanno potuto significare per la gioventù italiana che in quegli anni cresceva, il senso recondito prim'ancora che della loro musica, ma del loro "mood" nel quotidiano degli adolescenti di allora, e degli uomini più o meno sfasciati che siamo diventati.

Su ogni canzone si innestano le narrazioni. Ciascuno col proprio registro, rivisita questo mito mai ancora del tutto esaurito e ricco di spunti creativi.

Ancora una volta CP si conferma come officina di produzioni creative attenta a cogliere il tasso di follia discretamente distribuito nel panorama dello show-biz.

working title: Abba, un'Antologia.
Buon lavoro e buone vacanze.
C.A.

martedì 26 giugno 2012

L'editore astrale

Prima intervista di Cletus Alfonsetti, fatta da Mario Pischedda. Giugno 2012, Cannigione, Sardegna.

lunedì 11 giugno 2012

Un'altra (bella) recensione a Paradise strips di Pietro Pancamo


Pietro Pancamo,
Sia fatta la tua comicità
Paradise strips,
Cletus Production, Roma, 2012, ISBN 978-88-90-6667-0-4, euro 2,99


Una recensione di Marisa Napoli


In quest’e-book d’icastica incisività, sette racconti brevi: sette piccole sintesi allegoriche, accumulo di “rune”, detriti, pietre verbali che rimandano a stralci di quotidianità, in una dimensione che sta tra sacro e profano, tra piglio iconoclasta e dissacratore e un malcelato autentico spirito evangelico.

mercoledì 21 marzo 2012

Nuova realizzazione













Ecco il secondo ebook pubblicato da Cletus Production.
Si chiama "Sia fatta la tua comicità-Paradise strips" l'ha scritto Pietro Pancamo e si trova qui:

Questa è la prefazione:

Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Va bene, ce lo hanno insegnato e le recenti cronache internazionali stanno lì a ricordarcelo.
Quello che Pietro Pancamo riesce a fare è difficile. Tenendosi in bilico, con una maestria inaspettata, sul rischio della blasfemia gratuita, ci regala un affresco di sanguigna ironia intorno ad un tema considerato, nel nostro Paese, sostanzialmente un tabù.

Scorrendo le sue pagine, interrotte da sonore risate, vengono a galla immagini, situazioni, che chiunque abbia avuto modo di viverle nella sua adolescenza, difficilmente potrà fare a meno di trattenere. E allora, con tono lieve, dopo un primo momento di sconcerto, ci si lascia prendere facilmente dall'incedere del racconto. Dove il gusto per l'assurdo viene incontro, con una padronanza di linguaggio rigorosa e semplice nello stesso tempo, ad una visione surreale di un'aldilà corrotto, permeato dai guasti del nostro vivere sociale, e ridotto ad una dimensione più umana, nei suoi meccanismi, che ce lo rende più sopportabile.

Non è facile riuscire a far questo maneggiando religione. Pietro Pancamo aggiunge la sua voce, ferma, irridente, e forte, a quelle degli autori che girano intorno a Cletus Production.
Fatale che nell'ottica di condivisione che ci pervade, abbia trovato un suo, più che meritato, spazio.

Cletus Alfonsetti

domenica 4 marzo 2012

Something else ?

La domanda (abusata da Frank Zappa) per introdurre "surrettiziamente" l'annuncio.
Cletus Production sta per dare alle "stampe" (virtuali, trattandosi di ebook) un paio di lavori. Entrambi caratterizzati da una forte ironia, l'uno verso un tabù: il mondo religioso ('che tanto di Avvocati già ne paghiamo pochi), e l'altro un escursus sulle vicende scellerate di un fantomatico locale sito nelle immediate adiacenze di Roma.

Stay tuned.


Anzi: per tutti coloro avessero in animo l'idea di affidarci i loro lavori (purchè in sintonia con la linea editoriale, che si trova somewhere sul ns.sito www.cletusproduction.it ) sappiate che sono graditi (meglio se in formato rft) e che a tutti verrà data una risposta. Quale che fosse. Grazie.

lunedì 2 gennaio 2012

Recensioni....

A firma Mauro Pianesi, in bottegadilettura 2.0 è uscita una recensione alla Prima Antologia del Calcio Astrale...

qui il link

Dopo le riunioni di redazione...


Ecco come si passa il tempo, in Cletus Production, subito dopo le estenuanti riunioni di redazione...(qui, per chi vuole, prelevabili alcuni pdf delle riunioni:
Verbali di riunione: UNO e DUE

giovedì 8 dicembre 2011

Ci siamo !

E' finalmente online il sito: www.cletusproduction.it"La prima antologia del calcio astrale" è in distribuzione lì.

L'aria artigianale non ci abbandona, (si stiamo ancora lavorando, e questo si può dire è il bello: alludo a piccoli aggiustamenti di formattazione, ma il bello dell'editoria digitale è proprio questo: puoi continuamente rieditare, migliorando, senza incorrere in alcun guaio).

In merito al "perchè Cletus Production ?"...si invita a leggere questo pezzo di Ezio Tarantino (co-autore dell'Antologia) che integralmente riportiamo qui sotto:

Perché la Cletus Production.

Occhio alle differenze.
Cosa significa oggi pubblicare un e-book? (potremmo anche dire: produrre un e-book)
Che differenze ci sono fra pubblicare un e-book senza passare dal Via (senza cioè bussare alle porte degli editori “ufficiali”), e auto pubblicarsi un libro su ilmiolibro.it, o su Lulu.com?
Quello della pubblicazione svincolata dallo stretto passaggio del Giudizio Feroce di Editor Distratti o in Malafede è un tema molto caldo nel mondo delle lettere, non soltanto patrie. Quali sono i rischi che si corrono nell’incrementare a dismisura, senza controlli preventivi, il già saturo mercatino della letteratura? Che bisogno c’è di scrittori che si autoproclamano tali, aiutati in questo da pubblicità quantomeno incaute, se non ingannevoli (lo hai scritto? Va pubblicato! E chi lo dice?!), e soprattutto quale lettore infaticabile troverà il tempo di dedicare qualche ora della sua vita a leggere diari, memorie, elucubrazioni autoreferenziali su cui nessuno ha speso una parola per garantirne il diritto di esistenza in vita?

Eppure non si può, d’altra parte, negare che la rivoluzione digitale, con il corollario di questa anarchica disintermediazione, costituisca l’evento forse più interessante, nella prospettiva di un ricambio di metodi, contenuti, diffusione, economie di scala, degli ultimi decenni.
Spesso si confonde l’e-book con un prodotto di qualità inferiore. Un libro è un libro. Produrre un e-book, invece, non costa nulla, o quasi, chiunque può farlo. E se non c’è costo non c’è valore.
Le stesse case editrici alimentano con le loro iniziative l’equivoco. Come se non credessero nello strumento, e avessero deciso, in modo autolesionistico di relativizzarlo. “Il self-publishing, l’autopubblicazione, è un elemento fondamentale, imprescindibile per gli editori. Un tempo pubblicarsi da solo un libro, pagando di tasca propria, era una cosa da poveretti, roba un po’ triste. Oggi è fondamentale. Ma non basta fare un sito con su scritto: ‘Autopubblicatevi!’. Bisogna costruire modi diversi di self-publishing e noi li stiamo studiando. ... Nel prossimo futuro, un editore che non sarà coinvolto nel self-publishing non avrà autori […] Il punto è creare una comunità di lettori/scrittori che definisca un sistema di rating stabilendo ciò che vale.” A dirlo non è uno qualsiasi, ma Roberto Cavallero, direttore generale libri Trade del gruppo Mondadori (da qui: http://www.minimaetmoralia.it/?p=5566). Dunque: e-book come sbocco naturale del self-publishing. Più o meno selezionato.
Il Gruppo GEMS(Gruppo Editoriale Mauri Spagnol: http://www.maurispagnol.it) è già alla seconda edizione del concorso Io Scrittore, che premia lo spontaneismo, sia lato scrittore che lato fruitore (tutti sono autori e lettori nello stesso tempo e alla fine si vince la pubblicazione su carta e/o in e-book). Dietro ilmiolibro.it c’è Feltrinelli. E intanto, ovviamente, si mettono in vendita le versioni elettroniche dei libri, ma lentamente, sembra quasi che gli editori questo lo facciano controvoglia. La paura di diminuire le vendite, l’ossessione pavloviana della pirateria, la scarsa dimestichezza con piattaforme, gestione complicata dei diritti digitali... in un settore che avrebbe bisogno di volare alto e avere prospettive inedite, questi sono tutti elementi che tirano il freno a mano.
Ma intanto anche in Italia arriva il Kindle, a 99 euro. L’Ipad e i suoi fratelli si affermano sempre di più. I lettori sembrano molto più avanti di coloro che li dovrebbero accompagnare, o precedere verso il futuro. E invece assistiamo a un paradosso tutto italiano: in quale settore produttivo chi produce insegue il cliente? Nei settori assistiti, omologati, protetti, monopolistici. Il produttore invece annusa il terreno come uno scout indiano, induce il bisogno, non lo asseconda, e se lo fa, finge. Invece il lettore è molto più avanti degli editori, e non ha paura della novità. Serve coraggio.
Cosa fa la differenza? si diceva all’inizio. Il coraggio, appunto. La selezione. Di sicuro la qualità (ma quella si misura alla fine, non può essere una promessa). E ancora: la scommessa su un progetto; la condivisione di un orizzonte, evitando l’isolamento. E infine: la professionalità, la scelta di essere un attore del mercato editoriale (e quindi scansare la facile strada della gratuità) e non un outsider che non ha nulla da guadagnare e nulla da perdere.
Insomma, garantire al lettore di avere davanti agli occhi un prodotto vero, su cui si è investito, che ha chiamato intorno a sé intelligenze e passioni. Self-publishing, insomma, come editoria libera, ma vera.

martedì 18 ottobre 2011

Scelta della copertina....

la copertina preferita











Ultimi ritocchi, prove di leggibilità sui vari e-reader. Editing, creazione sommario, in attesa di un'ambitissima prefazione, intanto (come si usa dire...a grande richiesta) è stata indicata questa come la copertina preferita...
Che ve ne pare ?

mercoledì 5 ottobre 2011

Ritocchi, affannosi arrivi, e traguardo in vista...

un ebookreader della preistoria







Emozione, a piene mani. Ci siamo…quasi ultimati i racconti, arrivati in questi ultimi giorni altri veramente gustosi. La gioia è palpabile, e adesso comincia il bello: editing, valutazione copertina,
aspetti legali e illegali, e poi ci siamo: schiacceremo il tasto “SALVA COME EPUB” per aggiungere questa PRIMA ANTOLOGIA DEL CALCIO ASTRALE (e non) al novero delle proposte per ebook destinate ai palati fini e meno fini, sottilissimi e più spessi.

Non aspettatevi un’opera qualsiasi: qui hanno dato il meglio le menti migliori (e non) della blogosfera, i talenti inespressi ed espressi che stuzzicati dal tema del gioco del calcio hanno dato vita, ciascuno, a dei racconti che ci auguriamo piaceranno !

Adesso, al lavoro…l’ultimo miglio è sempre il più lungo

mercoledì 14 settembre 2011

In dirittura di arrivo.

allacciate gli scarpini...si comincia !




















Siamo a metà settembre, quasi. Rispettati i tempi previsti, sono arrivati una decina di racconti tutti di buon tenore, e variegati (come è naturale) per tono, soggetto, e inclinazione degli autori.
Prevale la vena surreale ma non manca quella giornalistica, teatrale, storico documentaristica e a tratti quella poetica.
Insomma, un gran bel lavoro, tante belle “voci”.
Adesso mancano gli ultimi all’appello…ne sono in arrivo alcuni, c’e’ spazio ancora per qualche altro bel pezzo. Chi se la sentisse, e volesse “salire a bordo” può inviare il suo elaborato, preferibilmente in formato rft (rich format text), può farlo ma deve sbrigarsi, spedendo il suo a questo indirizzo email: cletus19[at]gmail[dot]com . Fra editing e realizzazione vera e propria dell’ebook si conta di essere pronti per i primi di ottobre.
Buon divertimento, dunque.

PS. Fra l’altro, se mai ispirazione mancasse….per chi non se ne è accorto è cominciato il campionato: alla seconda giornata, e già questo, sembra, una cosa molto, molto disbanded.

martedì 30 agosto 2011

Ultimi giorni...















Arrivano, arrivano. Stanno arrivando contributi per la Prima Antologia del Calcio Astrale.
I soggetti variano per registri e voce. Ma il tono generale è molto buono.
Si va dalla divertita epopea di fantomatici allenatori atzechi a giocatori (inevitabilmente sud americani) le cui leggende si perdono nella notte dei tempi (fa niente se supplementari).
E ancora, da veri e propri voli, in aereo, a viaggi in treno, a pasti consumati vedendo una partita magari con annessa ricetta di tonnarelli a calcio e pepe. Tutto l’immaginario collettivo riversato e rivisitato in chiave ironica da chi il calcio, a suo modo, lo patisce, lo insegue, lo vive come espressione più alta del circo mediatico imperante (e mai come in questi giorni) di strettissima attualità. Tic, vezzi, prosopopee il tutto amalgamato e mixato nel frullatore della fantasia di ciascun autore. C’e’ da crederci: sarà una raccolta bomba, esilarante.
Time out: metà settembre. Poi editing di confezionamento e uscita definitiva per ottobre.
A proposito, tu l’hai mandato già il tuo racconto ?


Ps. Per chi si fosse “sintonizzato” solo adesso, gli scritti (meglio se in formato .rft) vanno inviati a cletus19[at]gmail[dot]com. E grazie !

giovedì 4 agosto 2011

Un agosto di scrittura

riempiamo la porta di racconti fantastici sul Calcio














Bene bene bene, diceva l’indimenticato Alex in Arancia Meccanica…sogghignando.
Da un’idea bislacca, nata intorno ad un tavolo in quel di Pistoia scorso gennaio, in compagnia di Messer Martino Baldi, sta prendendo forma quella che (pomposamente) possiamo definire LA PRIMA ANTOLOGIA SUL CALCIO ASTRALE.

Stanno arrivando i racconti. Quasi tutti di ottima fattura, e lo standard di risate è assicurato.
Sembra che il tono, senza neanche parlarsi fra autori, sia condiviso e questo non fa altro che accrescere il carattere ludico di tutta l’operazione.

Aspettiamo ancora altri contributi (singolari quelli estesi al gentil sesso: perché escludere le donne a priori visto che anche –e soprattutto- per loro il Calcio è insieme croce & delizia ?).

Ricordiamo che la data limite prevista per l’invio dei materiali è i primi di settembre. Sempre nello stesso mese partirà, laddove necessario, il lavoro di editing e di sistemazione della raccolta.

L’autunno, insieme con la ripresa del Campionato, dopo mesi di digiuno, potrà offrire ai palati fini, amanti delle belle letture, argomenti robusti con i quali soddisfare gli appetiti arretrati e spararsi un ebook effervescente !

Andale, andale !
Fatevi sotto e buon Agosto di scrittura !


PS. I contributi, gentilmente in formato RFT a cletus19[at]gmail[dot]com

lunedì 21 marzo 2011

Aggiornamenti


Aggiornamenti:



Stanno cominciando ad arrivare mail con richiesta di maggiori info intorno all’iniziativa della Prima Antologia sul Calcio Astrale e non, per i tipi (virtuali) della Cletus Production.



Vogliamo ribadire che l’intento è puramente ludico. Interpretare il calcio, ciascuno dalla propria “focale”, per quel tanto o quel poco che rappresenta, nel più crudo immediato di ciascuno.



La stesura definitiva dei racconti, previa la loro consonanza allo spirito su citato, darà poi luogo al primo ebook della neonata casa di produzione.



Ribadiamo ancora l’indirizzo email al quale vanno indirizzati i racconti : cletus19 [at] gmail,com


Meglio se in formato testo (.rft)



L’Ebook sarà online non appena sarà raggiunta la massa critica di 10 racconti.



Vi aspettiamo !!!



nel frattempo, per avere sottomano sempre il link al ns. blog questo è (l'immancabile) QR CODE della Cletus Production:


QR CODE CLETUS PRODUCTION

lunedì 14 marzo 2011

Il primo ebook: Antologia del calcio astrale e non

i ferri del mestiere









La colpa è di Martino Baldi (*).
La frase riecheggia nell’aria ferma di una improbabile saletta d’interrogatorio di una banale stazione di una qualche polizia, Detroit, Canicattì, fate voi.. C’è la lampada d’ordinanza. C’è il portacenere stracolmo di cicche, l’aria densa di fumo di bionde di pessima marca. Non c’è altro. Salvo questo cono di luce che affetta il buio totale. Per il resto, silenzio.

Sembra la scena di un qualsiasi bmovie. Quando prendono l’indiziato e cominciano a lavorarselo, alternando slanci di falsa amicizia a minacce nient’affatto velate. Ma qui la sala è vuota.
C’è solo questa frase….La colpa è di Martino Baldi, al secolo Marziller.

Ecco, devo aver sognato una scena del genere, per motivare la prima iniziativa “corale” di Cletus Production. Finalizzata alla pubblicazione del primo ebook.

Prima Antologia del Calcio Astrale. Il working title potrebbe essere, anzi è: Il calcio al tempo della crisi.

Requisiti: un racconto che sia lungo dalle due pagine in su e che abbia a tema il gioco del calcio nella accezione più vasta, secondo le corde interpretative di ciascuno.

Verranno scelti quei racconti che per registro si intonino alla vision di Cletus Production, ossia si presentino originali, comici (volontariamente e non, quest’ultimi ovviamente preferiti), surreali quanto basta per divertire il lettore (e prima di lui colui che li scrive).

E’ aperta la raccolta: i racconti in formato (cortesemente) .rtf (rich text format) possono essere inviati a questo indirizzo di posta: cletus19@gmail.com.

Grazie, attendiamo trepidanti.

(*) Perché Martino Baldi ? Perché se non avesse scritto delle cose inverosimili intorno ad un fantomatico allenatore Atzeco non saremmo arrivati a questo punto.

giovedì 10 marzo 2011

Gli ebook di Cletus Production

donna con cappello Burberys








Con questo termine stanno prendendo rapidamente piede nuovi modi di divulgare un testo, di leggere. Con l’ebook si apre una nuova stagione. Non è in discussione qui il primato della carta versus il testo digitale. Ma con la dovuta lentezza anche da noi questo strano oggetto del desiderio sta prendendo forma, al punto da meritarsi (poteva mancare ?) il canonico convegno dedicato, che si e’ tenuto a Rimini, scorsa settimana.

Cletus production è attenta a questa nuova forma di diffusione digitale. Per diversi motivi. In primis, per una neonata casa di produzione, l’accesso alla forma digitale è quasi un passo obbligato.

Abbattimento delle barriere, verrebbe da dire. Possibilità di rendere fruibile in tempi rapidi la propria produzione, a basso costo e a notevole possibilità di diffusione. Inoltre, la possibilità che questo nuovo “ibrido” offre, di lasciare interagire nella stessa pagina, immagini, suoni, colori (per i profumi ci si sta attrezzando e non è escluso che…) rappresenta un potente stimolo per la creatività,
liberando insieme piccole porzioni di felicità, veicolate dalla fantasia.

Al centro dello sviluppo di questa nuova opportunità, il perno attorno cui ruota il tutto dev’essere quello della qualità. E i testi che ci approntiamo ad editare, anche bene in copyleft, o con un modico rimborso simbolico, stanno ad indicare anche il carattere della casa. Davanti ad un panorama editoriale quantomeno “ingessato”, ma ricco di vene che stanno pulsando nuova linfa “around”, complice la rete, la Cletus Production ha concretamente in carico (sulla spalle, sulla schiena, o come amano dire nei dintorni di Frattamaggiore, la vision) la prospettiva di una festa.
Magari continua.

giovedì 3 marzo 2011

Principali settori d'attività

Cletus Production è si, una casa di produzione sui generis, ma va intesa come un contenitore.

Nell'ambito delle sue iniziative riposano (mai verbo fu più indicato) diverse finalità:

Raccogliere, sostenere e pubblicare testi di narrativa surreale e comica.

Organizzare eventi per società, enti sportivi, cooperative agricole e non, associazioni di pesca sportiva, creazione, manutenzione e cura di laghetti artificiali (in outsorcing), organizzare battute di caccia al tesoro in contesti urbani fortemente degradati e deflagrati.

Inserirsi come costola operativa di società operanti nel settore delle feste a sorpresa.

In breve, in tutto ciò che richiede disciplina, spirito di sacrificio e propensione al cazzeggio (anche pesante).

Siccome il gioco è una cosa seria, siamo altrettanto seri nel voler procedere su questa strada.